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certificati di continuazione INPS

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Messaggio  filippo il Lun 3 Set 2012 - 14:51

Nei certificati di continuazione telematici io metto nella casella IL LAVORATORE SI DICHIARA AMMALATO DAL la data reale di inizio malattia anche se è a volte complicato trovarla.
Acuni miei colleghi lasciano la data di redazione del certificato che viene per default ma credo che non sia corretto aanceh se più rapido.
Voi come ci comportate?

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Re: certificati di continuazione INPS

Messaggio  mariasonzin il Lun 3 Set 2012 - 15:20

Anch'io metto la data effettiva di inizio malattia nei certificati di continuazione e non la data di rilascio.Maria

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Re: certificati di continuazione INPS

Messaggio  pvelona il Lun 3 Set 2012 - 16:36

Io faccio diversamente (e facevo così anche con i certificati manoscritti): se il paziente si presenta il giorno immediatamente successivo alla scadenza della prognosi, lascio lo spazio "Dichiara..." come di default; se si presenta con un giorno (o più di ritardo) io metto nello spazio "Dichiara dal" la data in cui avrebbe dovuto riprendere il lavoro; se non si è presentato il giorno giusto, fatti suoi!

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Re: certificati di continuazione INPS

Messaggio  maxben il Lun 3 Set 2012 - 16:44

pvelona ha scritto:Io faccio diversamente (e facevo così anche con i certificati manoscritti): se il paziente si presenta il giorno immediatamente successivo alla scadenza della prognosi, lascio lo spazio "Dichiara..." come di default; se si presenta con un giorno (o più di ritardo) io metto nello spazio "Dichiara dal" la data in cui avrebbe dovuto riprendere il lavoro; se non si è presentato il giorno giusto, fatti suoi!
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Re: certificati di continuazione INPS

Messaggio  drtulino il Lun 3 Set 2012 - 19:46

Qualche tempo fa su una mailing listsi è molto discusso su questa questione ed i Colleghi più esperti hanno "decretato" che in caso di continuazione del certificato di malattia (questa mi pare sia la domanda iniziale) NON va mai scritta come data di inizio una data diversa da quella del giorno in cui si effettua la visita anche perchì nel certificato si scrive continuazione e quindi l'INPS si può andare benissimo a trovare i precedenti). Al massimo si può ricorrere al giorno prima se il precedente dovesse essere scaduto di Sabato. Proprio in questa circostanza è stato consigliato di non far terminare un certificato di Venerdì se si pensa che la prognosi possa essere più lunga, ma farlo scadere con la Domenica inclusa.

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Re: certificati di continuazione INPS

Messaggio  Admin il Lun 3 Set 2012 - 21:10

Premesso che la data di redazione del certificato deve essere sicurmente quella della visita (in caso contrario si incorrerebbe nel reato di falso in atto pubblico) la data di inizio malattia deve essere, a mio giudizio (contrariamente a quanto affermato dagli esperti), quella di inizio effettivo della malattia altrimenti sarebbe un controsenso affermare che si tratta di continuazione di malattia la quale avrebbe due o più inizi. Assurdo !!!!!
Inoltre è bene ribadire che mentre il primo certificato può essere redatto entro 48 ore dall'inizio della malattia, per la continuazione ci sono solo 24 ore di tempo. Se il paziente fa passare più tempo sono problemi tra lui e l'NPS, ma sulla correttezza delle date in rapporto alla effettiva visita non si transige.

Mi sono sempre comportato così e credo che nessuno avrebbe mai da ridire su tale modo di operare lineare ed inequivocabile.

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Messaggio  domenico fiorucci il Gio 28 Mar 2013 - 16:57

Admin ha scritto:Premesso che la data di redazione del certificato deve essere sicurmente quella della visita (in caso contrario si incorrerebbe nel reato di falso in atto pubblico) la data di inizio malattia deve essere, a mio giudizio (contrariamente a quanto affermato dagli esperti), quella di inizio effettivo della malattia altrimenti sarebbe un controsenso affermare che si tratta di continuazione di malattia la quale avrebbe due o più inizi. Assurdo !!!!!
Inoltre è bene ribadire che mentre il primo certificato può essere redatto entro 48 ore dall'inizio della malattia, per la continuazione ci sono solo 24 ore di tempo. Se il paziente fa passare più tempo sono problemi tra lui e l'NPS, ma sulla correttezza delle date in rapporto alla effettiva visita non si transige.

Mi sono sempre comportato così e credo che nessuno avrebbe mai da ridire su tale modo di operare lineare ed inequivocabile.

In realta' con ACN non e' possibile inviare un certificato di continuazione di malattia indicando l'"inizio di malattia " con la data effettiva di inizio della malattia allorquando il primo certificato e' stato stilato da un altro medico(ad esempio un medico ospedaliero in occasione della dimissione,il medico sostituto etc ): in questo caso l' invio e' reso possibile solo indicando come "inizio" della malattia il giorno in cui il certificato di continuazione viene redatto o il giorno precedente se "scoperto".
questo tipo di impostazione mi fa pensare che la logica della procedura (almeno per Acn) sia diversa da quella da te prospettata (che peraltro io avrei condiviso) ....non ci sarebbero comunque "due inizi di malattia" ma un "inizio di malattia" ed un "inizio di continuazione di malattia".
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Re: certificati di continuazione INPS

Messaggio  mariasonzin il Gio 28 Mar 2013 - 21:03

domenico fiorucci ha scritto:
Admin ha scritto:Premesso che la data di redazione del certificato deve essere sicurmente quella della visita (in caso contrario si incorrerebbe nel reato di falso in atto pubblico) la data di inizio malattia deve essere, a mio giudizio (contrariamente a quanto affermato dagli esperti), quella di inizio effettivo della malattia altrimenti sarebbe un controsenso affermare che si tratta di continuazione di malattia la quale avrebbe due o più inizi. Assurdo !!!!!
Inoltre è bene ribadire che mentre il primo certificato può essere redatto entro 48 ore dall'inizio della malattia, per la continuazione ci sono solo 24 ore di tempo. Se il paziente fa passare più tempo sono problemi tra lui e l'NPS, ma sulla correttezza delle date in rapporto alla effettiva visita non si transige.

Mi sono sempre comportato così e credo che nessuno avrebbe mai da ridire su tale modo di operare lineare ed inequivocabile.

In realta' con ACN non e' possibile inviare un certificato di continuazione di malattia indicando l'"inizio di malattia " con la data effettiva di inizio della malattia allorquando il primo certificato e' stato stilato da un altro medico(ad esempio un medico ospedaliero in occasione della dimissione,il medico sostituto etc ): in questo caso l' invio e' reso possibile solo indicando come "inizio" della malattia il giorno in cui il certificato di continuazione viene redatto o il giorno precedente se "scoperto".
questo tipo di impostazione mi fa pensare che la logica della procedura (almeno per Acn) sia diversa da quella da te prospettata (che peraltro io avrei condiviso) ....non ci sarebbero comunque "due inizi di malattia" ma un "inizio di malattia" ed un "inizio di continuazione di malattia".
Non mi risulta che con ACN non sia possibile inviare un certificato di continuazione indicando come inizio la data effettiva di inizio malattia,quando il primo certificato e' stato redatto da altri.Io l'ho sempre fatto senza problemi.
Maria

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Messaggio  domenico fiorucci il Gio 28 Mar 2013 - 21:20

mariasonzin ha scritto:
domenico fiorucci ha scritto:
Admin ha scritto:Premesso che la data di redazione del certificato deve essere sicurmente quella della visita (in caso contrario si incorrerebbe nel reato di falso in atto pubblico) la data di inizio malattia deve essere, a mio giudizio (contrariamente a quanto affermato dagli esperti), quella di inizio effettivo della malattia altrimenti sarebbe un controsenso affermare che si tratta di continuazione di malattia la quale avrebbe due o più inizi. Assurdo !!!!!
Inoltre è bene ribadire che mentre il primo certificato può essere redatto entro 48 ore dall'inizio della malattia, per la continuazione ci sono solo 24 ore di tempo. Se il paziente fa passare più tempo sono problemi tra lui e l'NPS, ma sulla correttezza delle date in rapporto alla effettiva visita non si transige.

Mi sono sempre comportato così e credo che nessuno avrebbe mai da ridire su tale modo di operare lineare ed inequivocabile.

In realta' con ACN non e' possibile inviare un certificato di continuazione di malattia indicando l'"inizio di malattia " con la data effettiva di inizio della malattia allorquando il primo certificato e' stato stilato da un altro medico(ad esempio un medico ospedaliero in occasione della dimissione,il medico sostituto etc ): in questo caso l' invio e' reso possibile solo indicando come "inizio" della malattia il giorno in cui il certificato di continuazione viene redatto o il giorno precedente se "scoperto".
questo tipo di impostazione mi fa pensare che la logica della procedura (almeno per Acn) sia diversa da quella da te prospettata (che peraltro io avrei condiviso) ....non ci sarebbero comunque "due inizi di malattia" ma un "inizio di malattia" ed un "inizio di continuazione di malattia".
Non mi risulta che con ACN non sia possibile inviare un certificato di continuazione indicando come inizio la data effettiva di inizio malattia,quando il primo certificato e' stato redatto da altri.Io l'ho sempre fatto senza problemi.
Maria


Hai ragione ( ho fatto una prova di invio. poco fa con successo).... chiedo scusa ma circa un mese fa mi era capitato di. non riuscire e l'operatore di assistenza Millewin. mi aveva spiegato il problema nel modo in cui l'ho descritto nel messaggio precedente....
Grazie Very Happy
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Re: certificati di continuazione INPS

Messaggio  marcelloronconi il Ven 29 Mar 2013 - 5:07

Assolutamente d'accordo con giuseppe.. La data inizio e' l' inizio!! Se un pz viene dopo essere stato dimesso dall'ospedale., la data di inizio nel cert di continuazione dovrà essere quella di entrata in osp.

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Re: certificati di continuazione INPS

Messaggio  pvelona il Ven 29 Mar 2013 - 8:39

Purtroppo io devo ribadire quanto da me postato nel settembre scorso:

1) il certificato (telematico o meno) va rilasciato sempre con la data dell'effettivo rilascio/consegna/imvio telematico; ogni deroga da questa norma è falso in atto pubblico ed è perseguibile penalmente: in particolare ribadisco che non si possono rilasciare certificati né predatati, né tanto meno postdatati.

2) la voce "Il lavoratore dichiara di essere ammalato dal..." va compilata solo se la data di inizio di assenza dal lavoro, dichiarata dal paziente sotto la sua responsabilità, è antecedente alla data del rilascio; la sua compilazione non implica alcuna responsabilità da parte del medico, che si limita a prendere atto delle dichiarazioni del paziente; pertanto, se il sistema telematico lo permette, mi è consentito scrivere qualunque data riferitami dal paziente: anche un mese prima; non compete a me verificare ciò che è avvenuto prima della mia visita; se poi l'INPS riconosce solo un giorno di retrodatazione ai fini economici, è un problema del paziente che si vedrà pagato solo un giorno invece dei 3 o 4 dichiarati (se l'inizio della malattia è avvenuto in un fine settimana, il p. avrebbe potuto rivolgersi alla Continuità assistenziale che avrebbe rilasciato un certificato a copertura esclusivamente dei giorni festivi).

3) In caso di "continuazione di malattia", non cambia nulla se il precedente certificato è stato redatto da me o da altro medico. La voce "Dichiara di essere ammalato dal ...." si compila solo se c'è interruzione di continuità tra i due certificati e se il paziente dichiara che in quel/quei giorni era ancora malato.

4) Quando nei post precedenti si parla di "inizio malattia", non so a cosa ci si riferisca. Per me l'inizio di malattia è il giorno in cui io ho visto il paziente (e gli ho rilasciato un certificato di malattia) o il paziente ha avuto un certificato di malattia da altro sanitario: Pronto Soccorso, dimissione ospedaliera, ecc.

Cari saluti e buona Pasqua a tutti!

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Re: certificati di continuazione INPS

Messaggio  drtulino il Ven 29 Mar 2013 - 9:49

pvelona ha scritto:Purtroppo io devo ribadire quanto da me postato nel settembre scorso:

1) il certificato (telematico o meno) va rilasciato sempre con la data dell'effettivo rilascio/consegna/imvio telematico; ogni deroga da questa norma è falso in atto pubblico ed è perseguibile penalmente: in particolare ribadisco che non si possono rilasciare certificati né predatati, né tanto meno postdatati.

2) la voce "Il lavoratore dichiara di essere ammalato dal..." va compilata solo se la data di inizio di assenza dal lavoro, dichiarata dal paziente sotto la sua responsabilità, è antecedente alla data del rilascio; la sua compilazione non implica alcuna responsabilità da parte del medico, che si limita a prendere atto delle dichiarazioni del paziente; pertanto, se il sistema telematico lo permette, mi è consentito scrivere qualunque data riferitami dal paziente: anche un mese prima; non compete a me verificare ciò che è avvenuto prima della mia visita; se poi l'INPS riconosce solo un giorno di retrodatazione ai fini economici, è un problema del paziente che si vedrà pagato solo un giorno invece dei 3 o 4 dichiarati (se l'inizio della malattia è avvenuto in un fine settimana, il p. avrebbe potuto rivolgersi alla Continuità assistenziale che avrebbe rilasciato un certificato a copertura esclusivamente dei giorni festivi).

3) In caso di "continuazione di malattia", non cambia nulla se il precedente certificato è stato redatto da me o da altro medico. La voce "Dichiara di essere ammalato dal ...." si compila solo se c'è interruzione di continuità tra i due certificati e se il paziente dichiara che in quel/quei giorni era ancora malato.

4) Quando nei post precedenti si parla di "inizio malattia", non so a cosa ci si riferisca. Per me l'inizio di malattia è il giorno in cui io ho visto il paziente (e gli ho rilasciato un certificato di malattia) o il paziente ha avuto un certificato di malattia da altro sanitario: Pronto Soccorso, dimissione ospedaliera, ecc.

Cari saluti e buona Pasqua a tutti!

Quoto in pieno quanto affermato da Pietro anche a seguito di un'animata discussione sorta qualche tempo fa su diverse mailing list e dove c'è stato l'intervento di molti Colleghi ben ferrati in materia.

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